Un posto nella storia - Gianluca Manoli

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Il 16.11.2016 presso il Club70 di Roma nel corso di una prova regionale Gianluca Manoli è riuscito a mettere a segno il primo centone in gare ufficiali nella storia dello snooker italiano, un traguardo storico che da la misura della rapidità con cui questa disciplina sta crescendo nel nostro paese e che lascia ben sperare per il futuro dei nostri giocatori anche in campo internazionale.
La notizia si è subito diffusa sui social network ed è stata ripresa anche da Eurosport, nel corso della diretta del Coral Northen Ireland Open 2016, noi abbiamo contattato Gianluca Manoli proponendogli un'intervista a distanza per conoscerlo meglio,e lui ha gentilmente accettato. Eccola!

 

Gianluca Manoli dicci qualcosa su di te. Quanti anni hai? Dove sei nato e cresciuto? Studi, lavori? Hobby?

Un posto nella storia - Gianluca Manoli

Sono nato a Messina il 04/01/1979 , città in cui ho vissuto fino al 2012. Dal 2013 vivo a Roma. Sono laureato in Chimica Industriale, lavoro in una multinazionale americana assumendo un incarico nella divisione Sales & Marketing.
Gianluca Manoli

 

Parliamo di biliardo. Da che età hai iniziato a giocare e dove? Quali giochi o specialità preferisci? Il tuo giocatore preferito?

Un posto nella storia - Gianluca Manoli

Sin da piccolo ho sempre praticato, oltre il biliardo , anche il calcio e lo sci. Ho coltivato queste mie grandi passioni per lungo tempo , senza mai tralasciare gli studi. Il mio cammino con il biliardo si è incrociato all’età di 15 anni . Ovviamente nella terra dello disciplina biliardistica “Shangai o Shanghai?” , Messina. Da subito ho capito che ero molto portato per questo sport, per questo motivo in pochi anni avevo raggiunto immediatamente un ottimo livello di gioco. Ho praticato assiduamente questa disciplina per parecchi anni , fino agli inizi anni duemila, senza mai poter partecipare a gare federali (la FIBIS riconosceva e riconosce solo l’8/15) per poi allentare sempre più la presa in virtù degli impegni lavorativi. Nel frattempo iniziarono le prime dirette dello snooker in Tv e dal quel momento in poi fu subito amore, anzi ossessione. In quel periodo non esistevano tavoli in Sicilia e probabilmente in Italia pochi e dimenticati. Ecco che riuscii a convincere , Pietro Guerrera detto “Il Baitto” , uno dei maggiori esponenti al mondo del gioco dei birilli proprietario della sala “Accademia Guerrera” , grazie alla preziosissima iniziativa di un amico Giuseppe Siracusano ad acquistare n°2 tavoli da snooker nuovi di pacca modello Riley!

Per alcuni anni giocammo in pochissime persone. Nel 2012, allentai la presa, mi ero stancato di dover sbattermi per una passione, quella di giocatore , che fondamentalmente condividevo con pochi. Mi allontanai per mesi dal gioco fin quando non mi trasferì nel 2013 a Roma! Da quel momento si accese in me , una nuova fiamma, praticare lo snooker nel città più titolata d'italia.

Ronnie e Hendry ( del primo il formidabile talento del secondo “il cervello” e la determinazione)
Gianluca Manoli

 

Da quanto fai gare ufficiali? Che risultati hai ottenuto? I tuoi obiettivi per il futuro?

Un posto nella storia - Gianluca Manoli

Da due anni.
2 volte runner up (2014/15 e 2015/16) regionale Lazio (perse entrambe da Pietro Caperna)
Ottavi di finale campionato italiano 2014/15 perso da Massimiliano Sabetta
Semifinale campionato italiano 2015/16 perso da Lino Rivara.
Altri risultati su tornei italiani Open:
2015 Torneo inaugurale Savona - Winner (runner up Tiziano Guerra)
2015 Verona Open - Winner (runner up Gianmarco Tonini)
2015 Riviera Master Savona - Runner up (winner Giuseppe Maisano)
2016 italia snooker open Verona – Quarti di finale ( perso da Marvin Losi)
2016 Savona Open - Winner (runner up Gianmarco Tonini)

Prossimi obiettivi .. sicuramente vincere il prossimo campionato italiano.
Gianluca Manoli

 

Segui un allenamento costante e In cosa consiste?

Un posto nella storia - Gianluca Manoli

Esercizi di routine: line up con 15 rosse , costruzione di break giocando solo sulla nera , pulizia dei colori finali e tanti altri. Tendenzialmente preferisco un paio di ore da solo piuttosto che qualche frame contro avversario. Del resto ho pochissimo tempo per allenarmi , quindi cerco di concentrare le poche ore settimanali a disposizione per ottimizzare al massimo il rendimento.
Gianluca Manoli

 

Siamo agli albori dello snooker in Italia ma si iniziano già a vedere i primi incoraggianti risultati. Quanto tempo pensi ci vorrà prima di vedere dei buoni risultati in competizioni internazionali e quali sono secondo te i giocatori attuali con maggiori potenzialità?

Un posto nella storia - Gianluca Manoli

Per poter competere in futuro con questi mostri sacri bisogna: partire molto giovani ..avere talento , disciplina , “testa” (tanta testa) … e soprattutto un ottimo Coach !!
Gianluca Manoli

 

Veniamo ora alla tua impresa, sei riuscito a mettere a segno una serie di oltre 100 punti nel corso di una gara ufficiale. Questo è il primo centone ufficiale registrato dallo snooker italiano e potrai vantare questo primato per sempre. Come ti senti ora e cosa pensavi durante il match quando il punteggio della serie si avvicinava a quel traguardo storico?

Un posto nella storia - Gianluca Manoli

Un’emozione grandissima. Ho sperato e sognato questo momento per tantissimi anni.. e finalmente è arrivato. In allenamento , con sparring partners, avevo più volte piazzato serie superiori agli ottanta punti , addirittura, una volta a Messina mi sono fermato a -3 dal traguardo , registrando un 97 break…ma il centone in competizioni ufficiali , nel mio piccolo, è un traguardo importantissimo!!
Veniamo all’impresa della scorsa sera… devo veramente ringraziare infinitamente il mio avversario, Paolo, e vi spiego perché:

“Entro in serie e penso soltanto ad imbucare, procedo spedito, quando ad un certo punto mi rendo conto di aver incamerato parecchie rosse , a quel punto do una rapida occhiata al tavolo e mi rimaneva da risolvere un mini cluster di 2 rosse e un’altra rossa attaccabile… mentre mi accingo a tirare sulla nera , subentra l’ansia mi arresto e rivolgendomi a Paolo gli chiedo; quanto mi manca per fare 100? Lui mi risponde: non sono problemi tuoi adesso , pensa semplicemente ad imbucare come hai fatto finora… a quel punto decido di attaccare la nera di mezza palla in modo da risalire in verticale con la bianca e aprire il mini cluster, bene, ci riesco e rimango in posizione. A quel punto respiro , giro intorno al tavolo un paio di volte e mi prendo altre 2 rosse , ottimo penso, mi manca l’ultima … la imbuco e mi posiziono perfettamente sulla nera.

Ecco il momento chiave ,il cuore a mille e la paura di arrivare nuovamente ad un passo mi tolgono il respiro, rifletto e mi calmo, non sapevo ancora se avessi varcato quota cento , resetto il cervello e penso: se ripulisci il tavolo hai molte più probabilità che arrivi al traguardo o no!?? Imbuco nera e mi posiziono perfettamente su gialla, la imbuco .. anche la verde e la marrone , sono in posizione perfetta sulla blu.. ma la rosa è fuori posizione. Dentro di me sentivo di aver raggiunto il mitico centone , tiro la blu ma la manco .. … mi giro verso Paolo e dico : allora!??!
Lui mi viene incontro e abbracciandomi mi dice: hai fatto 106!! (8 B , 3 P , 2 B + gialla,verde,marrone della serie finale)

Felicità indescrivibile e consapevolezza di aver realizzato finalmente un sogno, dopo tantissimi sacrifici!!
Gianluca Manoli

 

Vuoi dare qualche consiglio agli appassionati che si stanno avvicinando allo snooker e che leggeranno questa intervista?

Un posto nella storia - Gianluca Manoli

Di non spaventarsi di fronte all’apparente e iniziale difficoltà del gioco. Tutte le discipline del biliardo sono complesse, serve costanza , tenacia e passione , tanta passione!! Come del resto in tutte le cose della vita… per avere tanto , bisogna dare tanto.
Gianluca Manoli

 

Cosa faresti per poter fare una seduta di allenamento con Ronnie?

Un posto nella storia - Gianluca Manoli

Andrei in Inghilterra a piedi...
Gianluca Manoli

 

Ringraziamo Gianluca Manoli per la cortese disponibilità a rilasciarci questa intervista e speriamo di poterlo risentire presto.
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