Intervista a Stefano Dellino - Campione Italiano Assoluto di Serie A

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In questa intervista a distanza andiamo a conoscere meglio Stefano Dellino, protagonista del Campionato Italiano 2016/2017 e dominatore delle finali stagionali di Serie A, andate in scena presso il Salone Autorità dello Stadio Olimpico di Roma. Così ha gentilmente risposto alle nostre domande:

 

Stefano Dellino parlaci un pò di te e della tua vita. Quanti anni hai? Dove sei nato e cresciuto? Studi, lavori? Hobby?

Intervista a Stefano Dellino - Campione Italiano Assoluto di Serie A

Ciao Alessandro, ho 34 anni sono nato e cresciuto a Bari, sono laureato in Scienze dell'Educazione e lavoro da 2 anni e mezzo in un asilo nido con bambini dai 3 ai 36 mesi (lavoro molto insolito per un uomo), in precedenza ho sempre lavorato con minori a rischio di devianza provenienti da situazioni familiari, sociali molto particolari. Ho anche lavorato a scuola con disabili o ragazzi con Bes(bisogni educativi speciali), iperattivi e non vedenti. Lavoro anche come istruttore federale e faccio qualche lezione sia live a casa mia sul mio Dynamic 3 che via Skype con chi è più lontano.
I miei hobby: giocare a biliardo a buche strette(non so perché avere la precisione di imbucare su quelle buche mi da tanta soddisfazione), bere o mangiare qualcosa con gli amici più fidati, correre e fare un po' di palestra.
Stefano Dellino

 

Parlando più nello specifico del biliardo, da che età hai iniziato a giocare e dove? Quali giochi e specialità hai praticato nel tempo e quale preferisci ora? Se c'è, il tuo giocatore preferito o colui che rappresenta meglio il tuo ideale di biliardo?

Intervista a Stefano Dellino - Campione Italiano Assoluto di Serie A

Ho iniziato a giocare su tavoli a gettoni intorno ai 15-16 anni ma era più per curiosità che per altro. Ho in realtà effettivamente iniziato a giocare a pool quando vivevo nel 2001-2002 a Perugia dove studiavo Scienze Motorie e qui la signora Graziella, allora titolare dell'American Pub, dotato di tavoli da pool, mi spinse a partecipare alle prime gare con la loro squadra. Fui subito affascinato dall'idea di gareggiare ed è nato un amore che penso non morirà mai per questo fantastico sport. Ho praticato tanti giochi, adoro il pool continuo perché su ogni situazione hai scelte infinite ma non disdegno anche il palla 8 e palla 10. Il palla 9 mi piace un po' meno perché a certi livelli non fa piacere nè vincere nè perdere per colpi fortunosi. Per quanto riguarda il mio giocatore preferito farei una distinzione tra quello preferito in quanto stile di gioco ed è Albin Ouschan anche perché mi rivedo molto in lui sia come scelte di tiro che come processo di tiro. Faccio la sua stessa pausa prima del tiro, ho più o meno il suo ritmo tra un tiro e l'altro ma non mi rivedo affatto per l'atteggiamento al tavolo. Mi sembra un giocatore molto sulle sue, forse troppo. Un giocatore che invece rappresenta a pieno il mio ideale è Alex Lely, il quale grazie ad un lavoro duro ha vinto tanto negli anni scorsi, è in continua crescita mentale e tecnica ed ha una passione per l'insegnamento. Proprio come me. A questo da aggiungere una grandissima grinta e capacità di reazione nelle difficoltà.
Stefano Dellino

 

Cosa non deve mancare nel fodero e nella testa di un giocatore prima dell'inizio di un torneo?

Intervista a Stefano Dellino - Campione Italiano Assoluto di Serie A

Nel fodero, a parte le mie 4 stecche: da gioco, break e 2 jump (uno per quelli più corti, l'altro per tutti gli altri salti) porto sempre del miele, una penna ed un foglietto ed il mio telefono in modalità aereo con della musica motivazionale che ascolto prima della partita e durante il time out.
Nella testa invece non deve mai mancare la sicurezza nei propri mezzi, la capacità di focalizzare la propria attenzione solo e soltanto sul qui ed ora, su ciò che si fa sul momento, sulla situazione generale sul tavolo e poi sempre su minimo tre biglie. Sul movimento che si andrà a fare al tiro, immaginando più possibile il tutto, dall'imbucata al piazzamento desiderato. Ciò che non si riesce ad immaginare è quasi impossibile riprodurlo nella realtà.
Stefano Dellino

 

Per te questo è stato un anno pieno di soddisfazioni e immaginiamo anche di grandi sacrifici. Hai vinto molto durante l'anno ed hai dominato le finali di stagione della Serie A, portando a casa il Titolo Assoluto, la promozione nella massima categoria ed altri titoli. Risultati che non possono arrivare per caso e senza una preparazione adeguata. Quanto ti sei allenato, con chi e quali aspetti del gioco hai approfondito?

Intervista a Stefano Dellino - Campione Italiano Assoluto di Serie A

Per quanto riguarda il mio allenamento 2 volte a settimana facevo lezioni con il grande Gabriele Cimmino che ha creato la prima scuola di pool online ed è stato molto utile per me perché si allena sia la meccanica, che la strategia. In particolare ho approfondito il pool continuo, è un gioco completissimo in cui impari a costruire il gioco, vieni a conoscenza del tuo ritmo ed impari a gestirlo, impari a tirare combination. Insomma: è completo ed è la base di tutti gli altri giochi. Non mi alleno tantissimo: a settimana un paio d'ore con il coach ed una decina di ore da solo tenendo conto che ho tutte le mattine impegnate dal mio lavoro. Ho fatto una sessione di 10 giorni intensissimi di allenamento sino ad una settimana prima delle finali in cui mi sono allenato molto sulla meccanica del tiro per renderla riproducibile, sul break, sulle difese e sui tiri di sponda. Per non parlare dell'aspetto mentale: la respirazione è assolutamente fondamentale per far coincidere mente e corpo. In questa sessione ho fatto penso 50-60 ore di allenamento culminate in 4 giorni altrettanto intensissimi in cui ho ospitato un giocatore nazionale di cui non faccio il nome per essere sparring partner l'uno per l'altro ed abbiamo fatto quasi esclusivamente action. Partite a tutte le specialità 8, 9, 10, PC e bank pool e su 13 serie giocate alla fine il risultato è stato di 9-4 per me. Insomma un segnale incoraggiante che mi ha dato tanta fiducia.
Stefano Dellino

 

E' stato pubblicato da poco il programma sportivo 2017/2018 ed il calendario gare. Questa stagione sarà per te molto importante, dovrai confrontarti con i migliori giocatori italiani, saranno tutti forti ed avrai a disposizione solo le 4 prove IPT per provare a batterli. Bisognerà farsi trovare pronti ai blocchi di partenza. Hai già iniziato la tua preparazione e con quale spirito affronterai questa nuova avventura?

Intervista a Stefano Dellino - Campione Italiano Assoluto di Serie A

Ho già iniziato la mia preparazione. Affronterò questa nuova sfida con ancora più determinazione, impegno e convinzione che è solo l'inizio. Sono un combattente, non mi arrendo e non ho paura di nessuno. Se perdo imparo dai miei errori e guardando chi forse è stato più bravo di me, se vinco cerco di fare in modo di riprodurre nel match successivo ciò che mi ha portato a vincere. Lo spirito è dunque quello di rimanere sempre sul pezzo, un passo alla volta, cercando di fare il mio. Il biliardo è uno sport individuale: se faccio il "mio" bene (in particolare col break alternato) posso giocare con una serie C o con un pro ed è quasi la stessa cosa. Quantomeno quando ci sono io al tavolo. Quindi testa sotto ed allenarsi ancora più intensamente.
Stefano Dellino

 

Ti sei già dato degli obiettivi per questa stagione e quali sono gli avversari che temi di più e che speri di non incrociare già nei primi turni?

Intervista a Stefano Dellino - Campione Italiano Assoluto di Serie A

Darsi degli obiettivi a livello di risultati ha i suoi pro ed i suoi contro. Per come funziono io sono più i contro che i pro e pertanto l'unico obiettivo che ho è concentrarmi palla su palla, facendo tutto nel migliore dei modi e come se fosse quella della vittoria ad una finale mondiale.
Non temo nessun avversario e allo stesso tempo rispetto tutti perché se arriverò preparato so benissimo che posso giocarmela con tutti senza timori reverenziali nei confronti di nessuno. Di conseguenza ho già risposto alle altre domande su chi temerei di più e su chi spero di non incrociare: è lo stesso!!
Stefano Dellino

 

La Federazione sta lavorando bene ma rimangono anche tante difficoltà che devono ancora essere superate. Il tuo punto di vista sullo stato di salute generale del biliardo in Italia, quali cose pensi andrebbero sistemate prioritariamente e quale contributo possono dare gli atleti per aiutare la crescita di questo sport?

Intervista a Stefano Dellino - Campione Italiano Assoluto di Serie A

Sì, in effetti la federazione , dal presidente Monaco a tutti i responsabili regionali (io sono quello della Puglia), si sta muovendo bene e sta cercando di incrementare le numeriche dei tesserati e giocatori, sta cercando di entrare nel mondo della scuola col Progetto Scuola che spero di realizzare anche qui e sta organizzando gare sempre meglio. Il mio punto di vista sullo stato generale del pool in Italia? Beh, per quanto si stia facendo tanto ritengo che andrebbero incentivati i privati ad aprire sale e non a tassarli su tutto, andrebbero pagati gli istruttori federali, dovrebbero fare in modo che chi fa la telecronaca alle finali riesca a divertire ed appassionare il pubblico da casa e non rendere tedioso uno sport così affascinante ed adrenalinico. D'altro canto apprezzo tutto ciò che c'è di positivo, dalla fantastica location dell'Olimpico al fatto che agli Europei si vada spesati completamente e sottolineo l'ottimo lavoro di Michele Monaco, nonostante le limitate risorse attualmente a disposizione della sezione pool.
Stefano Dellino

 

Ti senti di dare qualche consiglio a chi si è avvicinato da poco al mondo del pool e vorrebbe iniziare con il piede giusto?

Intervista a Stefano Dellino - Campione Italiano Assoluto di Serie A

A chi si è avvicinato da poco al mondo del pool dico che deve entrare nell'ordine d'idea che tutto è esperienza, che deve lavorare duro per acquisire la tecnica che richiede uno sport così difficile e che non deve temere l'insuccesso che è quasi fisiologico ma estremamente formativo all'inizio. Non aver paura di affrontare i più bravi anche se prendono sonore bastonate. Consiglio di iniziare questa avventura se si ha voglia di lavorare su se stessi per una crescita biliardistica ma soprattutto personale a 360 gradi. Se questa volontà non c'è consiglierei o di dedicarsi ad altro o a farlo da amatori. Dico questo per il bene di queste persone: sarebbe molto frustrante ed arriverebbero ad odiare questo sport e sarebbe un fallimento sia per loro che per il movimento in genere!!
Stefano Dellino

 

L'ultima domanda solitamente la lasciamo fare all'intervistato per dargli modo di parlare di un argomento che gli avrebbe fatto piacere trattare ma che non rientrava nelle domande precedenti.

Intervista a Stefano Dellino - Campione Italiano Assoluto di Serie A

In quanto educatore sostengo da tempo ed anche nell'ultimo capitolo della mia tesi di laurea sull'Adhd (iperattività) che il biliardo possa essere uno strumento terapeutico perché abbina in modo sensazionale il momento ludico alla concentrazione, al rispetto delle regole, dell'avversario. Allo stesso tempo porta ad un lavoro non indifferente su se stessi, sia dal punto di vista tecnico nella coordinazione mente braccio che dal punto di vista psicologico, dalla respirazione alla gestione delle emozioni.
È bellissimo come sport anche perché non ha età nè sesso. Lo può praticare chiunque: l'anziano, il bambino, la donna, il diversamente abile. Ritengo quindi che, con il giusto impegno (e questa sarà anche una mia sfida personale) da parte di tutti, possa diventare uno sport con la S maiuscola, riconosciuto e apprezzato per il valore enorme che (per me) ha e che possa essere d'aiuto per tutti quelli che vogliano mettersi alla prova con le proprie capacità e con se stessi. Io sarei pronto per creare una vera e propria scuola, aperta a tutti per trasmettere la passione che ho dentro me e, chissà, far appassionare tante persone. Se vogliamo possiamo!
Stefano Dellino

 

Ringraziamo Stefano Dellino per la cortese disponibilità a rilasciarci questa intervista e speriamo di poterlo risentire presto.
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