Heighlights

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Dopo 8 lunghi anni di attesa, segnati dall'indiscusso predominio Europeo, la Mosconi Cup torna nelle mani del team USA, la selezione americana composta da Skyler Woodward, Shane Van Boening, Billy Thorpe, Tyler Styer,  Corey Deuel e supportata dai coach Johan Ruijsink e Jeremy Jonoes, riporta a casa il prestigioso trofeo dedicato al giocatore statunitense Willie Mosconi.

 


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Non è probabilmente un caso se l'Europa perde questa prestigiosa manifestazione nell'anno in cui mette in campo la squadra più eterogenea di sempre e nel periodo in cui l'identità europea è sempre meno sentita nel vecchio continente. Il team Europe, infatti, era composto da Marcus Chamat (capitano, Svezia), Eklent Kaci (Albania), Niels Fejen (Olanda), Alex Kazakis (Grecia), Albin Ouschan (Austria) e Jayson Shaw (Scozia), che presi singolarmente rappresentano senza dubbio la massima espressione del pool europeo ma che messi insieme non sono ancora una squadra.

 


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Si è trattato comunque di una delle edizioni più combattute ed emozionanti in assoluto, con l'ultima giornata di gioco, la quarta della manifestazione, in cui gli USA riescono a portarsi in vantaggio per 10-6 ad un solo match dal titolo, grazie alla vittoria di Skyler Woodward su Albin Ouschan per 5-4. E la successiva prova di carattere dell'Europa che trova nelle mani di Jayson Shaw, Niel Feijen ed Eklent Kaci la strada e l'orgoglio per rimettere tutto in discussione,  riducendo la distanza a 10-9.

Nel momento di maggior pressione per gli USA a scendere in campo è stato l'idolo statunitense Shane Van Boening che sul punteggio di 4-3  è riuscito a sfruttare una situazione di gioco favorevole per regalare all'arena dell'Alexandra Palace di Londra la difficile combination 3-9 che ha messo ko il greco Alex Kazakis ed ha consegnato al team americano l'edizione 2018 della Mosconi Cup.

Ora tutto torna in perfetto equilibrio tra vecchio e nuovo continente 12 vittorie a testa ed un pareggio, quello del 2006 in Olanda.

 

Feautured image from: http://www.matchroompool.com

Fixtures & Results: http://www.matchroompool.com/mosconi-cup/#fixtures

 

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Eravamo arrivati al finale di stagione con la certezza che al Crucible Theatre di Sheffield si sarebbe consumata l'ultima, epica, decisiva battaglia tra il numero uno del ranking Mark Selby, totalmente recuperato dopo il China Open, e "Sua Maestà" Ronnie O'Sullivan, che a dispetto di qualsiasi previsione era riuscito a produrre risultati stratosferici quest'anno giocando la sua miglior stagione di sempre.

Un sogno che molti appassionati si sono concessi, sicuramente la speranza della maggior parte di coloro che sono riusciti a mettere le mani sui "non proprio economici" biglietti della finale. Poi tutto l'entusiasmo si è dissipato in un paio di giorni. Mark Selby finisce fuori al primo turno battuto 10-4 da Joe Perry, Ronnie O'Sullivan è sconfitto 13-9 da Ali Carter al secondo turno (mai successo nei 13 precedenti incontri tra i due).

 


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E mentre tutti cercavano un beniamino che potesse mantenere acceso l'interesse verso questo mondiale si andava pian piano definendo quella che sarebbe stata una delle più belle ed emozionanti finali mai andate in scena al Crucible. Dopo 15 lunghi anni Mark Williams, il meno titolato dei "tre gemelli" che dal 1992 detronizzarono Hendry, riesce a mettere le mani sul suo terzo titolo mondiale battendo John Higgins in un'epica finale terminata 18-16.

Williams entra nella storia come il giocatore che è riuscito a vincere due titoli mondiali a distanza di più tempo e  probabilmente anche per essere stato l'unico Campione del Mondo a presentarsi nudo ad una conferenza stampa. Higgins diventa il primo giocatore di snooker a perdere un mondiale back-to-back dopo Jimmy White, che ne riuscì a perdere cinque di fila tra il 1990 ed il 1994 e che difficilmente riuscirà a perdere questo primato.

 


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La classifica mondiale ora si accorcia sensibilmente con Mark Williams che balza in terza posizione a poco meno di 30.000 sterline di distanza da Ronnie O'Sullivan,  che viene scavalcato anche nella classifica ad un anno, ora dominata dal Campione del Mondo in carica a quota 749.500 sterline.

Top 10 della classifica mondiale (2 anni)
1    Mark Selby    1,315,275
2    Ronnie O'Sullivan    905,750
3    Mark Williams    878,750
4    John Higgins    751,525
5    Judd Trump    660,250
6    Ding Junhui    590,525
7    Barry Hawkins    543,225
8    Shaun Murphy    453,875
9    Kyren Wilson    416,250
10    Neil Robertson    356,125


Top 10 della classifica ad 1 anno
1    Mark Williams    749,500
2    Ronnie O'Sullivan    693,000
3    Mark Selby    455,725
4    John Higgins    449,500
5    Judd Trump    314,500
6    Ding Junhui    295,000
7    Kyren Wilson    289,725
8    Shaun Murphy    277,000
9    Luca Brecel    255,100
10    Barry Hawkins    252,500

 

Nel video la conferenza stampa dove Mark Williams, come promesso nei quarti, si è presentato nudo dopo la vittoria del titolo mondiale.

 

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Grabe Denis vince l’edizione 2018 del Aramith 9-Ball Players Championship, battendo in finale Alexander Kazakis con il risultato di 17-7. Ritrovare in finale gli stessi due giocatori che solo pochi giorni fa si erano incontrati in finale nella tappa austriaca dell’euro-tour è qualcosa di eccezionale, che conferma il superlativo stato di forma, fisica e mentale, che stanno attraversando questi due campioni.

 


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Denis Grabe dopo aver battuto nel round 1 Alex Pagulayan al decider (11-10) ha perso contro il filippino Lee Van Corteza (11-9) ed è stato costretto ad allungare il suo cammino nei recuperi, trovando la qualificazione dopo aver battuto in ordine il giocatore americano Joey Korsiak (11-3) ed il russo Ruslan Chinahov (11-9). Nei quarti di finale ha vinto con ampio margine sul finalndese makkone Petri (13-3), poi la semifinale più tirata contro il filippino Denis Orcollo (13-8).

Più lineare il cammino del greco Kazakis che è riuscito a raggiungere la finale senza perdere incontri. Al round 1 elimina senza troppe difficoltà Abdullah Mohammed (11-4) e replica la prestazione nel successivo turno contro Mika Immonen (11-4), poi batte l’inglese Chris Melling (11-6) qualificandosi per la fase finale. Nei quarti ha la meglio al decider sul canadese Jason Klatt (13-12) ed in semifinale batte per la seconda volta Chris Melling (11-8).

 


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La classifica finale:

1 - Denis Grabe

2 - Alex Kazakis

3 - Dennis Orcullo

3 - Chris Melling

5 - Fedor Gorst

5 - Petri Makkonen

5 - Jason Klatt

5 - John Morra

9 - Klentì KaÇi

9 - Ruslan Chinahov

9 - Mika Immonen

9 - Lee Van Corteza

13 - Thorsten Hohmann

13 - Radoslaw Babica

13 - Joey Korsiak

13 - Nick Malaj

17 - Jayson Shaw

17 - Ralf Souquet

17 - Zion Zvi

17 - Hunter Lombardo

17 - Ronnie Alcano

17 - Abdullah Mohammed

17 - Chris Robinson

17 - Santos Sambajon Jr.

25 - Joshua Filler

25 - Alex Pagulayan

25 - Tommy Tokoph

25 - Sean C Morgan

25 - Michael Yednak

25 - Tommy Najar

25 - Kenney Nguyen

 

 

 

Feautured iamge from: https://worldpoolseries.com - Denis Grabe (JP Parmentier)

Youtube Video: WPS Live Aramith 9-Ball Players Championship - Quarterfinal - Petri Makkonen vs Denis Grabe

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Fermato da una tendinite diversi mesi fa "The Terminator" era stato costretto a saltare la Mosconi Cup e a sottoporsi ad un intervento chirurgico, poi il recupero e l'attesa per vederlo nuovamente all'opera in uno dei tornei più duri della stagione, con tutti i dubbi del caso sulla sua reale forma fisica.

Lui è tornato, in grande forma ed ha vinto il Master. Per la seconda volta in carriera Niel Fejien conquista questo prestigioso titolo, già suo nel 2013.

 


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E' lui il vero protagonista di questa edizione del World Pool Master, la "macchina" olandese è riuscita a vincere contro tutti e, soprattutto, contro il grande rivale Shane Van Boening sul quale ha avuto la meglio in finale per 8-4. Vittoria che per la diciassettesima volta su venticinque edizioni finisce nelle mani di un giocatore europeo.

Insieme al trofeo, consegnatogli dal Ministro dello Sport e della Cultura Steven Linares, arriva anche un assegno di 20.000$ e la sicura partecipazione alla prossima edizione del Master.

Amaro in bocca per Van Boening che aveva dominato la parte bassa del tabellone, e probabilmente la più difficile, imponendosi sui suoi avversari con risultati netti Daryl Peach (8-2), Darren Appleton (8-4), Jayson Shaw (8-3).

 

 


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E’ Carlo Biado il nuovo Campione del Mondo di Palla 9 che è riuscito a conquistare il prestigioso titolo battendo in finale, con il risultato di 13-5, il connazionale Garcia Roland, talento di grande esperienza e spessore, ma sconosciuto al grande pubblico, che ha sempre preferito mantenersi a distanza dai circuiti internazionali nonostante in patria sia rispettato e temuto tanto quanto altri grandi nomi e leggende del pool filippino, soprattuto nelle partite cash.

Per Biado è il coronamento di una carriera ad altissimi livelli, un risultato cercato da tempo e che solo oggi, dopo un lungo periodo di preparazione e di allenamento, è riuscito ad ottenere affiancando così i nomi di Reyes, Alcano e Bustamante (anche loro vincitori del titolo nelle passate edizioni).

Terza posizione per il 22enne taipeiano Wu Kun Li e per il fenomeno Eklent Kaci, che conferma con questo risultato l’ eccezionale stato di forma che gli ha permesso di ottenere risultati di rilievo durante tutto il 2017 (ricordiamo solo I principali risultati di quest’anno che comprendono il primo posto all’Armamith Masters e al Predator Grand Final, il secondo posto agli US Open, il terzo posto nella Kremlin Cup, diversi ottimi piazzamenti nelle tappe Eurotour, etc..).

Nona posizione per il miglior giocatore della Mosconi Cup, il tedesco Joshua Filler, per l’ormai ex Campione del Mondo Albin Ouschan, per il cinese KO Pin-Yi e per il tedesco Hohmann Thorsten (vincitore dell’edizione 2013), diciassettesima posizione per Niels Fejen (vincitore nel 2014)

Male la compagine polacca. Da loro ci si aspettava sicuramente qualcosa in più considerando I nomi ed il numero di atleti in gara, ben 6 (SNIEGOCKI Mateusz, BABICA Radoslaw, KAPLAN Tomasz, ZIELINSKI Wiktor, FORTUNSKI Mieszko e SZEWCZYK Wojciech).

Nel video la finale tra Biado e Garcia.

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L’America dovrà attendere, ancora. Per l’ottava volta consecutiva la prestigiosa sfida a squadre tra vecchio e nuovo continente finisce nelle mani del team Europe. Si perchè è dal 2009 che gli USA non riescono più a vincere la Mosconi Cup, un dato preoccupante per il pool americano, che peggiora se si prendono in esame le ultime 11 edizioni di questo evento che porta il bilancio ad una sola vittoria in ben 11 anni.

E pensare che prima del 2006, l’anno che ha segnato l’inversione di marcia (quando I due team pareggiarono in Olanda a Rotterdam), gli USA la facevano da padroni ed il rapporto di vittorie/sconfitte era 6:1 a loro favore.

Al termine della prima sessione di gioco il team Europe è già avanti 4-1 e Shane Van Boening l’unico del team USA a portare a casa una vittoria, contro Jason Shaw (5-1). Secondo giorno, seconda sessione, medesimo risultato. Ancora una parziale di 4-1, questa volta il punto della bandiera è siglato da Dennis Hatch e Billy Thorpe che riescono in qualche modo a battere Nick van den Berg e David Alcaide nel doppio di apertura. La terza sessione finisce in pareggio (2-2), con tre partite che finiscono al decider (tra cui la rivincita tra Jason Shaw e Shane van Boening, questa volta a favore dello scozzese).

Si arriva all’ultima sessione di gioco con con il team Europe ad un match dal titolo e sette match point da giocarsi. E nel primo signolo della sessione Joshua Filler mette fine alla competizione, battendo Dennis Hatch per 5-3. Il giovane talento tedesco, all’esordio nella Mosconi Cup conquista anche il titolo di miglior giocatore.

La prossima edizione si giocherà in Europa, all’ Alexandra Palace di Londra. Vedremo se in quell’occasione il team USA riuscirà a strappare dalle mani del’Europa il prestigioso trofeo per riportarlo in america.

Nel video allegato, l’ultimo match tra Filler ed Hatch. Tutti gli altri match sono disponibili sul canale Youtube di Genipool14.


PRIMA SESSIONE (4-1)
Team USA 3 - 5 Team Europe
Skyler Woodward e Billy Thorpe 3 - 5 David Alcaide e Jayson Shaw
Dennis Hatch 4 - 5 Joshua Filler
Shane van Boening e Oscar Dominguez 3 - 5 Ralf Souquet e Nick van den Berg
Shane van Boening 5 - 1 Jayson Shaw


SECONDA SESSIONE (4-1)
Dennis Hatch e Billy Thorpe 5 - 4 Nick van den Berg e David Alcaide
Oscar Dominguez 3 - 5 Ralf Souquet
Shane van Boening e Skyler Woodward 1 - 5 Joshua Filler e Jayson Shaw
Skyler Woodward 1 - 5 David Alcaide
Shane van Boening e Billy Thorpe 0 - 5 Nick van den Berg e Joshua Filler

TERZA SEESIONE (2-2)
Oscar Dominguez e Dennis Hatch 5 - 4 Ralf Souquet e Jayson Shaw
Billy Thorpe 5 - 4 Nick van den Berg
Skyler Woodward e Oscar Dominguez 2 - 5 Ralf Souquet e David Alcaide
Shane van Boening 4 - 5 Jayson Shaw

QUARTA SESSIONE (1-0)
Dennis Hatch 3 - 5 Joshua Filler


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Jayson Shaw conquista il titolo di Campione nella finale degli US Open 2017 (9 Ball), demolendo Klentì KaÇi 13-4 in una partita a senso unico. Shaw non ha solo vinto ma lo ha fatto senza dare possibilità di replica al suo avversario, giocando un pool praticamente perfetto che lo ha portato presto in vantaggio 8-0, poi 10-2, per chiudere la pratica 13-4. Questi I numeri per lo scozzese, residente nel Regno Unito: 8 match giocati, 8 vinti, con un a percentuale di vittoria game (frame) del 68%, la più alta di tutto il torneo.

Chiude il podio in terza posizione lo spagnolo Francisco Sanchez Ruiz.

Shane Van Boening spedito ai recuperi nel Winner Round 1 da Nick Van Den Berg, infila sei vittorie (Fleming, Hsieh, Hsu, Alcano, He, Low) per poi arrendersi definitivamente a Filler Joshua nel Loser Roiund 9.

La classifica finale vede:
1 Jayson Shaw
2 Klentì KaÇi
3 Francisco Sanchez Ruiz
4 Chang Jun Lin
5 Ko Ping Chung
5 Naoyuki Oi
7 Jeffrey De Luna
7 Corey Deuel
9 Joshua Filler
9 Thorsten Hohmann
9 Hu Dang Jin
9 Billy Thorpe
13 Nick van den Berg
13 Shane Van Boening
13 Sky Woodward
13 Justin Bergman
17 Mika Immonen
17 Albin Ouschan
17 Alex Pagulayan
17 Yukio Akagaiyama
17 Lo Li Wen
17 Darren Appleton
17 Carlo Biado
17 John Morra
25 Mario He
25 Warren Kiamco
25 Jia-qing Wu
25 Niels Feijen
25 Earl Strickland
25 Radoslaw Babica
25 Konrad Juszczyszyn
25 Reymart Lim
33 Ko Pin Yi
33 Dennis Orcollo
33 Chang Yu Lung
33 Liu Haitao
33 Johnny Archer
33 Martin Daigle
33 Rodney Morris
33 Jeremy jones
33 Petri Makkonen
33 Chris Melling
33 John Schmidt
33 Juha Mallinen
33 Johnathan Pinegar
33 James Aranas
33 Ronnie Alcano
33 Mike DeLawder
49 Nick Malaj
49 Ruslan Chinahov
49 Casper Matikainen
49 Dennis Hatch
49 Tommy Kennedy
49 M Vidal Claramunt
49 Johann Chua
49 Imran Majid
49 Kevin Cheng
49 Kai Lun Hsu
49 Milos Verkic
49 Tomoo Takano
49 Muhannad Al Ghumayz
49 Oscar Dominguez
49 Josh Roberts
49 Demetrius Jelatis
65 Ralf Souquet
65 Denis Grabe
65 Jie Chu Bing
65 Hsieh Chia Chen
65 Wu Kun Lin
65 Lee Van Corteza
65 Xiang Han Hao
65 Zion Zvi
65 Brandon Shuff
65 Max Eberle
65 Jason Klatt
65 Frankie Hernandez
65 David Alcaide Bermudez
65 Alex Borukhovich
65 Allen Hopkins
65 Gabe Owen
65 Geronimo Weissenberger
65 Randy Labonte
65 Kenny Willis
65 Brian Parks
65 Bradley Shearer
65 Donnie Mills
65 Can Salim
65 Wang Can
65 Dario Woodside
65 Karen Corr
65 Abdullatif Alfawal
65 Benji Buckley
65 Brett Stottlemyer
65 Joey Korsiak
65 Nilbert Lim
65 John Moody
97 Tim De Ruyter
97 Brendon Bekteshi
97 Jani Siekkinen
97 Alex Kazakis
97 Daryl Peach
97 Bernard Walker
97 Abdulrahman Alammar
97 Matt Krah
97 Jorge Rodriguez
97 Rob Hart
97 Michael Wong
97 Chris Pyle
97 Richard Kapela
97 Robert Goddard
97 Brian Mann
97 Greg Sparkman
97 Yuichi Inagawa
97 William Lee Collins
97 Joey Cicero
97 Steve Fleming
97 Chris Robinson Reinhold
97 Elias Patrikios
97 Mike Harvey
97 Daniel Laukka
97 Sayeem Hossain
97 Kevin West
97 Tim Colvin
97 James Blackburn
97 Abdullah Al-Shammari
97 Khaled Al Otaibi
97 Tyler Chappel
97 Chris Gentile
129 Damianos Giallourakis
129 Adam Mscisz
129 Larry Phlegar
129 John Cook
129 Michael Yednak
129 Dalibor Nikolin
129 Devin Poteet
129 Jimmy Gassett
129 Ron Zampko
129 Ernesto Dominguez
129 Tony Chohan

 

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David Alcaide firma l’edizione 2017 della prestigiosa Kremlin Cup, battendo in finale Aleksandros Kazakis con il risultato di 9 a 6. Per raggiungere la vetta il Campione spagnolo ha dovuto battere in ordine Plisko Anton, Les Vladislav, Dang Thanh Kien, Sniegocki Mateusz, Souquet Ralf, Sroczynski Wojciech, Van Den Berg Nick e appunto Kazakis. L’unica partita persa da Alcaide è stata al decider contro Chinakhov Ruslan, nel winner round 2, terminata 9-8 a favore del russo.

Terza posizione per Eklent Kaci e Van Den Berg Nick.

Albin Ouschan si ferma al 9° posto battuto dal polacco Sroczynski, ma aveva già perso nel winner round 2 contro Mika Immone (8-3) ed era riuscito vincitore al decider dei loser qualification contro Fedor Gorst.

Shane Van Boening si ferma al 16° posto battuto dal polacco Szewczyk (8-5).

Nel video la finale tra D.Alcaide e A.Kazakis

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