Heighlights

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Ronnie O'Sullivan ha battuto Joe Perry 10-7 nella finale del Masters Dafabet 2017 ed è diventato l'unico giocatore nella storia dello snooker ad aver vinto per sette volte questo prestigioso titolo.

Ci teneva, lo si era visto nel match più bello e più difficile di questo Master, quello contro Marco Fu, dove Ronnie si era lasciato andare a gesti ed esultanze che normalmente non si concede per una "semplice" semifinale. Per fortuna si sono visti poco "lo showman" e ancor meno "l'opinionista" (come gli piace farsi chiamare ora) e più Ronnie, nonostante gli errori e le difficoltà tecniche causate da un cuoietto non perfetto. Ma va anche ricordato il prezioso regalo fattogli da Liang Wenbo nel corso del match di apertura di questo Master, quando il cinese era in vantaggio per 5-4 ed ha sbagliato l'ultima nera, concedendo a Ronnie una seconda chance.

Ma lo snooker è anche questo.

O'Sullivan con questa vittoria oltre a superare Stephen Hendry nel totale di Master vinti riesce finalmente a confermare un titolo back to back, impresa che fino ad oggi non gli era mai riuscita.

Chissà se dopo questi risultati e questi nuovi traguardi Ronnie deciderà di rimettersi "seriamente" a caccia di record, primo tra tutti il record di titoli Triple Crown distante una sola lunghezza e detenuto ancora da Stephen Hendry con 18 vittorie.

Di certo per ora c'è solo il fatto che Ronnie O'Sullivan sta tornando a fare sul serio e lo dimostrano anche le recenti finali agli European Masters, al Champion of Champions e al UK Championship.

Poco concreto, soprattuto nelle fasi difensive, il numero uno del ranking Mark Selby, che sconfigge di misura Mark Williams al primo turno (6-5) e poi concede troppo ad un ottimo Barry Hawkins perdendo con un ampio margine al secondo turno (6-3).

Miglior serie e miglior giocatore Marco Fu che riesce a siglare ben sei centoni nel corso di questo torneo (141, 140, 130, 110, 110, 102) e che ne avrebbe siglati ancora altri se Ronnie gli avesse concesso l'ingresso in finale.

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E' il miglior Marco Fu di sempre quello che è riuscito a vincere l'edizione 2016 del Coral Scottish Open giocato a Glasgow la scorsa settimana. Poco ha potuto il padrone di casa John Higgins che era riuscito a prendere subito un sostanzioso vantaggio sull'avversario nelle fasi iniziali della prima sessione di gioco, infilando tre centoni consecutivi e siglando così un nuovo record per una finale del circuito full ranking, ma che poi aveva visto il giocatore di Hong Kong rimontare dal 4-1 fino al 4-4 chiudendo la sessione pomeridiana in perfetta parità.

Nella sessione serale Higgins non riesce mai ad entrare in serie, complice anche qualche risposta sfortunata delle bilie, e Fu può andare in un assolo lungo 8 frame consecutivi, che lo porta fino alla vittoria sul punteggio di 9-4.

E' stata una settimana straordinaria per Marco Fu che è riuscito a dominare la parte alta del tabellone giocando il suo miglior snooker di sempre e producendo una quantità impressionante di centoni e serie di alto livello (12 centoni e più di 20 serie oltre i 50 punti). Arriva così il terzo titolo in carriera per Fu ed il premio in denaro di 70.000 sterline a cui si aggiunge il trofeo messo in palio per celebrare il giocatore di maggior successo di tutti i tempi, lo Stephen Hendry Trophy.

Higgins, vincitore di due recenti tornei "invitational" che gli hanno fruttato un premio in denaro complessivo di circa 300.000 sterline, perde l'occasione di vincere il titolo numero 29 in carriera che lo avrebbe portato a sorpassare Steve Davis e Ronnie O'Sullivan (fermi a 28) e messo in solitaria alle spalle del record di 36 titoli ottenuto da Stephen Hendry. Ma questo Higgins ha veramente poco da rimproverarsi, quello che ci ha fatto vedere nel corso di questo torneo, in particolar modo nelle fasi finali prima contro O'Sullivan e poi nella super-rimonta su Trump, dimostra il suo straordinario stato di forma e tenuta mentale.

Il 2016 ci consegna questa classifica generale:

1 Mark Selby 994,942
2 Stuart Bingham 517,012
3 John Higgins 484,892
4 Judd Trump 463,166
5 Shaun Murphy 446,767
6 Ding Junhui 444,925
7 Neil Robertson 371,291
8 Marco Fu 323,375
9 Joe Perry 306,800
10 Mark Allen 300,592
11 Liang Wenbo 277,667
12 Barry Hawkins 271,025
13 Ronnie O'Sullivan 267,583
14 Allister Carter 256,825
15 Mark Williams 247,975
16 Kyren Wilson 246,925


Il prossimo grande appuntamento snookeristico è per metà gennaio 2017, quando i top 16 del ranking si affronteranno nel Masters di Londra, secondo torneo più ricco (600.000 sterline di montepremi e 200.000 sterline per il vincitore) e prestigioso in calendario, dove il Ronnie O'Sullivan proverà a difendere il titolo conquistato nella precedente edizione.

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Mark Selby vince il suo secondo titolo UK Championship battendo 10-7 Ronnie O'Sullivan nella finale disputata York ed entra nel prestigioso circolo di giocatori capaci di vincere nello stesso anno solare sia il Campionato del Regno Unito che il Campionato del Mondo. Il trentatrenne di Leicester porta a casa un assegno da 170.000 sterline e consolida la sua prima posizione nel ranking, sfiorando quota 1.000.000 di sterline (994,942 per la precisione).

La sessione pomeridiana si era conclusa con un netto 6-2 a favore di Selby, con un Ronnie poco presente e poco incisivo nelle sue azioni. Il primo frame della sessione serale, dove molti speravano di vedere una reazione di Ronnie, vedeva "The Rocket" fermarsi a quota 56 e Selby andare in ripulitura fissando il risultato sul 7-2.

Match finito.

Nella migliore delle ipotesi Ronnie riuscirà a tirare fuori dal cilindro qualche serie decente o qualche colpo di prestigio, giusto per ricambiare il sempre presente calore dei suoi fans, per poi lasciare la scena a Selby che terminerà senza troppa fatica il suo metodico lavoro.

Una breve pausa e poi si riprende. Ma qualcosa cambia, è lampante, lo sguardo intontito e distaccato mostrato in più occasioni da O'Sullivan svanisce nel nulla. La sensazione è quella che danno i pugili quando stanno per salire sul ring, con lo sguardo diretto sul loro avversario, concentrati e nessuna espressione sul volto.

Esce finalmente di scena lo showman ed entra in campo il giocatore, pronto a battersi fino alla fine, nonostante l'esito della battaglia sia già scritto nel punteggio e deciso nei frame precedenti.

7-3, poi 7-4. Il match inizia a farsi interessante ed il livello di gioco si alza enormemente, insieme alla pressione. Ronnie è al tavolo e va fino alla fine questa volta, senza incertezze, piazzando una serie da 134 punti. 7-5. E' il centone numero 850 per O'Sullivan.

Selby non ha cedimenti e sfrutta a dovere la prima occasione utile nel frame successivo, firmando uno strepitoso 137 che lo porta a due dalla vittoria, 8-5.

Ronnie torna al tavolo e piazza un altro super centone (130), 8-6, subito dopo un'altra serie da 82 che lo porta in scia a Selby, 8-7.

Incredibile, veramente.

Siamo al frame chiave, Ronnie va al tavolo con una sola rossa attaccabile e la spara in buca dalla distanza, la bianca torna di due sponde nel baulk lasciando a "The Rocket" la possibilità di giocare una comoda e dura difesa dietro i colori. Il tavolo offre poco altro, solo una rossa imbucabile nei pressi del triangolo e per andare a prenderla non ci sono angoli favorevoli sui colori.

Ma Ronnie è diverso dagli altri Campioni, lo sappiamo bene, non è calcolatore, metodico o razionale. Lui è un genio, con uno strano mix di follia e istinto, che a volte compie azioni il cui senso sfugge.

Deciderà di giocare un colpo difficilissimo sulla marrone, in attacco verso la buca centrale, in una posizione complessa e con un taglio non facile da gestire, una fucilata resa ancora più difficile dalla quantità di effetto, retrò laterale, impresso alla battente. La bilia marrone rimbalza tra i ganascini e viene rigettata fuori, mentre la bianca torna indietro e di due sponde si allunga verso il centro del tavolo, lasciando all'avversario la possibilità di andare in attacco sull'unica rossa disponibile.

Selby è impeccabile e porta a casa il frame, 9-7.

Ha fatto bene O'Sullivan a rischiare tanto sul frame del potenziale 8-8, dopo la spettacolare rimonta partita dal lontano 7-2 per Selby?

Con il senno del poi è abbastanza facile rispondere, ma pensate per un attimo cosa sarebbe accaduto se quella marrone fosse entrata e Ronnie fosse riuscito ad andare in ripulitura quel frame agganciando Selby sul punteggio di 8-8.

Avrebbe mantenuto l'imbattibilità nelle finali del Campionato del Regno Unito, avrebbe eguagliato il record di vittorie di Steve Davis e avrebbe scolpito nella storia dello snooker una delle rimonte e delle finali più belle di sempre, contro l'avversario più forte in circolazione.

Si, ha fatto bene.

Ronnie fa cose incredibili sul tavolo da biliardo perchè rischia più di quanto gli altri Campioni siano disposti a rischiare,.è proprio per questo che così tante persone ni giro per il mondo lo seguono e lo amano.



Sotto potete trovare il video dell'intero incontro.

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Mark King corona il sogno di una vita, vincendo il suo primo titolo nel circuito full ranking. Lo fa all'età di 42 anni battendo al decider Barry Hawkins nella stupenda finale del Coral Northen Ireland Open 2016, andato in scena nel Titanic Exhibition Centre di Belfast. Chi è rimasto sveglio per seguire la diretta su Eurosport ha potuto ammirare uno dei frame più belli e tattici della storia dello snooker, il sedicesimo... ma andiamo con ordine, questa finale è iniziata nel nome di Hawkins che nella sessione pomeridiana era riuscito a guadagnare un vantaggio massimo di quattro frame sull'avversario, che sul finale era riuscito a ricucire lo strappo dal 5-1 al 5-3. Nella sessione serale si invertono i ruoli ed è King a dettare l'andatura, riuscendo a vincere quattro frame consecutivi (sei in tutto, se si contano anche gli ultimi due della prima sessione di gioco), portandosi in vantaggio per 7-5. Hawkins che iniziava ad essere dato per spacciato ricuce appena ha la possibilità di farlo e porta nuovamente in parità il match. Il frame successivo è di King che si porta 8-7, ad un frame dalla vittoria.

E arriviamo al frame capolavoro.

Siamo sul punteggio di 56 a 40 per Hawkins e al tavolo c'è King, a fargli compagnia la serie finale di colorate con la gialla fuori posizione nella parte alta della sponda lunga.Ha appena terminato le combinazioni di rosse/colorate disponibili ed ha un buon piazzamento sull'ultima colorata disponibile, la nera. Decide di forzarla nell'angolo in basso a sinistra nel tentativo di rialzare la gialla con la battente, ma la nera balla tra i ganascini e viene rigettata dalla buca, la bianca corre lungo la sponda lunga, aggancia la gialla e la porta in posizione perfetta davanti alla buca. Hawkins va al tavolo, imbuca la gialla, poi la verde, infine la marrone anche abbastanza scomoda. Sbaglia la blu, lo score è 65-40 e sul tavolo ci sono solo 18 punti disponibili.. ma qualcosa non va, King non concede partita, Hawkins lascia andare una smorfia di disappunto (più che l'errore che per altro) e seguono tiri di difesa e attesa, in uno di questi la battente trova sulla sua traiettoria la nera e la colpisce spostandola in prossimità della buca in basso a destra... non sembra preoccupante, ma King cerca ostinatamente di portare la blu li vicino sperando che Barry commetta qualche errore grossolano. Non è aria, Hawkins gioca sul sicuro ad ogni tiro preferendo calci di attesa.

A stufarsi sembra essere King che ad un certo punto, sotto di due snooker e con la nera neutralizzata sull'orlo della buca, decide di imbucare la blu.

I conti non tornano. Deve giocare la rosa, non ha bilie per coprirsi ed è sotto di due snooker. Perchè non la da vinta all'avversario, Ronnie ed altri l'avrebbero fatto sul 65-40 quando ancora c'erano palle sul tavolo per poter giocare in maniera tattica... è questione di correttezza snookeristica, di sportività ... e questo tizio tutto tatuato con un cognome da megalomane sembra proprio non averne. Che figuraccia sta facendo.

Seguiranno 12 minuti di snooker tattico di altissimo livello fino a giungere al tiro capolavoro di King, che adagia la rosa sulla nera, dopo averla fatta correre su e giù per la verticale del tavolo, lasciandole abbracciate sul ciglio della buca. Scacco ad Hawkins, che può solo muovere ed allungare la sua agonia, sarà scacco matto subito dopo. In fondo all'articolo è allegato il video, vi prego di vederlo perchè non capiterà più qualcosa del genere nello snooker.

Il destino opterà per un decider e lascerà che sia Hawkins ad imbucare la nera di spareggio. Nell'ultimo frame sarà Berry a mettersi in cerca di snooker per recuperare lo svantaggio ma alla fine rimarrà sotto tiro e King riuscirà a portare a casa il suo primo titolo nel ranking.

Meritato.

Veramente tante tante emozioni questa sera.

Molte le assenze tra i big, che hanno preferito prendersi una pausa dal calendario di gare, serratissimo, e ricaricare le batterie in vista del prossimo importante appuntamento il Campionato del Regno Unito. Ronnie O'Sullivan e John Higgins, che se vogliamo rappresentavano gli unici big in gara sono stati eliminati agli ottavi di finale, dove "The Rocket" è riuscito ad infilare tre centoni back to back, ma che non sono bastati per sconfiggere Kyren Wilson.

Mark King elimina al secondo turno anche Liang Wenbo, unico giocatore in corsa per il super bonus da 1.000.000 di sterline messo in palio dall'organizzazione delle Home Nations Series per chi riuscisse a vincere le quattro tappe del circuito.

Adesso ariva un lungo periodo di riposo, circa 24 ore, e poi si riparte con UK Championship! ;)

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John Higgins è il Campione dei Campioni, questo ha decretato la finale dell’edizione 2016 del Dafabet Champion of Champions che si è conlusa questa sera al Ricoh Arena di Conventry. Lo scozzese ha battuto con il risultato di 10-7 Ronnie O’Sullivan, favorito alla vigialia dell’incontro. E’ il secondo titolo consecutivo conquistato da Higgins, dopo quello della scorsa settimana ottenuto nell’Evergrande China Championship che gli aveva già consegnato un assegno da 200.000 sterline.

Probabilmente l’assegno più importante per Higgins è proprio quello di oggi, nonostante il premio in denaro sia inferiore a quello di otto giorni fa, 100.000 sterline, perchè i traguardi che lo hanno accompagnato sono stati molto più significativi. Ha battuto Ronnie che non aveva mai perso nei quattro anni di storia del Champion of Champions, primo alle edizioni 2013 e 2014 e assente a quella dello scorso anno, inoltre questo trofeo mancava nella bacheca di Higgins ed è uno dei trofei più prestigiosi in circolazione.

La sessione di questa mattina era terminata sul 5-4 per O’Sullivan ed entrambe i giocatori non erano riusciti ad esprimere il loro gioco migliore, nonostante il livello di gara sia rimasto comunque alto e ci siano state ben otto serie “over 50” su nove frame giocati.

Nella sessione serale Higgins vince i primi due frame portandosi sul 6-5, Ronnie torna in parità mettendo a segno una serie da 74 e nel frame successivo arriva una serie da 83 dello scozzese, poi la miglior serie dell’incontro firmata O’Sullivan da 130 punti che riporta il match sul 7-7. Nel finale fa tutto Higgins vincendo l’incontro con tre ottime serie da 76, 86 e 58.

In molti speravano di poter vedere questa sera il ritorno alla vittoria di Ronnie ma il gioco espresso dall’inglese continua ad essere poco solido e solo a tratti brillante. Si allunga così la serie di occasioni mancate collezionate dal “Razzo”. Possiamo solo augurarci di vederlo vincere il prima possibile, meglio se in uno dei tornei validi per il ranking, nella speranza che un titolo sia capace di fornirgli nuove energie e nuovi stimoli.

Aspettando il ritorno di O’Sullivan godiamoci questo Higgins e prepariamoci a seguirli nel Northern Ireland Open in programma dal 14 novembre.

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Il Campione dei Campioni sarà eletto domani sera al Ricoh Arena di Coventry dove andrà in scena la finale del Dafabet Champion of Champions 2016, un incontro epico che vedrà di fronte le due leggende dello snooker Ronnie O’Sullivan e John Higgins. Gli appassionati che vorranno seguire la diretta delle due sessioni previste (alle ore 15:00 la prima e alle 19:00 la seconda) potranno farlo attraverso lo streaming web del canale ITV4 (ve ne proponiamo uno che abbiamo potuto verificare: http://www.watchallchannels.com/itv-4/).

Ronnie ha potuto approfittare di un sorteggio favorevole che di fatto lo ha portato agevolmente in semifinale. Al primo turno ha dovuto affrontare Robin Hull (4-2) e successivamente, nella finale del gruppo, Martin Gould (6-2). Ma è nella semifinale che The Rocket ha dato il meglio di se, battendo con un netto 6-2 il padrone di casa Mark Allen. Alla pausa di metà sessione il risultato era perfettamente in parità (2-2) e i due giocatori si erano lasciati con uno scambio di serie impressionante, nel secondo frame Allen infilava il primo centone, al terzo frame Ronnie rispondeva con una serie da 130, nel quarto Allen replicava con un 109. Tornati dalla pausa è stato un monologo di O’Sullivan che mettendo in fila quattro frame consecutivi con serie da 73,124,109 e 59 ha conquistato la finale.

Higgins, che viene dalla splendida vittoria nel Evergrande China Championship, ha dovuto completare un percorso molto più complicato per raggiungere la finale. Al primo turno ha dovuto affrontare Shuan Murphy (4-2), nella finale del gruppo Judd Trump (6-4) ed in semifinale un formidabile Junhui Ding che nonostante sia riuscito a mettere a segno ben quattro centoni (135, 107, 142, 102) ha dovuto cedere il passo ad Higgins, che è riuscito a condurre a suo favore gli ultimi due frame del match. 6-5 il risultato finale.

L’australiano Neil Robertson, campione in carica, è stato battuto al primo turno da Stuart Binghman con il risultato di 4-2.

Il numero uno del ranking Mark Selby è stato battuto in finale del gruppo da Mark Allen per 6-5.

Cosa succederà domani è difficile da prevedere. Higgins si trova in uno stato mentale e di forma straordinari e se dovesse giocare la finale di domani come ha giocato fino ad ora sarà veramente dura batterlo. Ma dall’altra parte c’è Ronnie, che sappiamo essere veramente imprevedibile e che domani avrà la possibilità di vincere il primo titolo dell’anno, il terzo Champion of Champions della sua carriera.

Stando alle quote emesse dai più noti siti di betting il favorito rimane O’Sullivan (dato a 1.57) e lo sfavorito Higgins (dato a 2.37)…. ma visti i recenti risultati ottenuti oltreoceano in materia di previsioni sarà meglio aspettare domani e godersi il match fino alla fine.

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Va a John Higgins questa prima edizione del China Championship e l'assegno da 200.000£ messo in palio per il vincitore dall'organizzazione, si tratta del premio più grande che sia mai stato assegnato in un torneo esterno al REgno Unito. A cedere il passo allo scozzese in una bellissima finale terminata 10-7, e trasmessa in diretta da Eurosport, è stato Stuart Bingham che era in cerca del suo primo titolo da quando, 18 mesi fa, aveva vinto il Campionato del Mondo.

John Higgins, uno dei giocatori di snooker più forte di tutti i tempi, che è stato per 25 anni in vetta alle classifiche alternandosi con altre leggende del calibro di Hendry e O'Sullivan, ha dimostrato a tutti coloro che lo credevano finito che finito non è. E per concludere nella maniera più convincente possibile la finale di oggi, ha deciso di infilare tre centoni negli ultimi tre frame (134, 100 e 101), mettendo il fiocchetto ad una prestazione generale già più che soddisfacente.

Non cambia nulla nelle posizioni del ranking continuo perchè questa prima edizione del China Championship era ad inviti e non assegnava punti validi per la classifica. Dall'anno prossimo invece la manifestazione entrerà ufficialmente nel circuito del ranking ed ospiterà 128 giocatori che potranno darsi battaglia per un montepremi di ben 700.000£.

La classifica finale dell'evento:

1° J.Higgins
2° S.Bingham
3° M.Allen
3° S.Murphy
5° M.Selby
5° A.Carter
5° M.Fu
5° M.Holt
9° A.McGill
9° R.Walden
9° M.Williams
9° J.Trump
9° J.Perry
9° J.Ding
9° N.Robertson
9° L.Wenbo

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Mark Selby domina la finale dell’International Championship demolendo il campione di casa Ding Junhui con il risultato di 10 a 1. Il risultato è schiacciante, e per trovare qualcosa di simile nel risultato di una finale full ranking bisogna tornare indietro di diversi anni, ma ad onor di cronaca va detto che Ding non è mai entrato in partita e che il suo gioco ha prodotto veramente poco questa volta, basti pensare che la serie migliore siglata dal cinese è stata di quarantasette punti. Siamo quindi molto lontani dalla prestazione che il numero uno di Cina era riuscito ad ottenere nelle ultime due finali disputate contro Selby (a maggio nel Campionato del Mondo e a settembre nello Shanghai Masters).

Selby porta a casa l’assegno di £ 125.000 e rafforza la sua leadership nel ranking, Ding si deve “accontentare” di un assegno da £ 65.000 che gli consente di mantenere la sesta posizione nel ranking e di accorciare le distanze su Bingham, Trump, Murphy ed Higgins.

Capocannonieri del torneo John Higgins e Xu Si entrambi con una serie da 145.

Da domani si riparte con il China Championship in attesa di vedere i fantastici 16 affrontarsi, la prossima settimana nel Champion of Champions .

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