Heighlights

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A vincere il titolo nella prima edizione del Coral English Open è stato un immenso Liang Wenbo, che ha battuto per 9-6 la stella Judd Trump nella finale di Manchester, portando a casa il suo primo titolo full ranking in carriera. Il cinese, nettamente sfavorito alla vigilia del match, ha prodotto il suo miglior snooker, un mix di solidità e spettacolo, relegando Trump al ruolo di inseguitore per l’intero match. Una vittoria meritata, che ha permesso al cinese di portare a casa il trofeo intitolato a Steve Davis, 70.000 sterline e di salire otto posizioni nella classifica mondiale, passando dal ventesimo al dodicesimo posto.


Con questa vittoria Liang Wenbo si lascia aperta la possibilità di vincere il super bonus di 1 milione di sterline messo in palio in caso di vittoria negli altri tre eventi Home Nations (Northern Ireland Open, Scottish Open e Welsh Open). Tralasciando questa piccola e lontana possibilità Liang può già godersi il presente, aggiungendo ai propri traguardi quello di essere diventato l’unico giocatore cinese oltre a Ding ad aver vinto un titolo valido per la classifica mondiale. Fino a ieri i risultati migliori ottenuti dal ventinovenne cinese erano stati la finale nello Shanghai Masters 2009 quando ha perso 10-5 a Ronnie O'Sullivan e quella nello UK Championship dello scorso anno, quando è stato battuto da Neil Robertson con il medesimo risultato. Trump, che aveva vinto lo European Masters la scorsa settimana, ha mancato l'occasione di diventare l’undicesimo giocatore nella storia dello snooker a vincere due titoli full ranking back to back.


Solo per avere un’idea di come Liang sia riuscito a conquistare questo successo basta dare un’occhiata alle serie messe in campo dal cinese nel corso di questa spettacolare finale (95, 95, 76, 92, 84, 98). Tra queste una è stata definita (da un’eccellenza dello snooker, che l’ha commentata via twitter) “una delle più difficili ripuliture mai viste su un tavolo da snooker”.
Visibilmente emozionato e leggermente commosso ha espresso la sua grande felicità per il risultato ottenuto ed ha riservato ringraziamenti particolari a Ronnie O’Sullivan “"Devo ringraziare Ronnie O'Sullivan, perché mi alleno con lui. Ho imparato molto da lui nel corso degli ultimi due anni e lui è il mio migliore amico. Ieri mi ha detto di guardare indietro alla mia finale nello UK Championship, lo scorso anno, per mettere in pratica quello ho potuto imparare da quella situazione. Sapevo che avevo bisogno di essere più calmo e controllato questa volta”.


Complimenti ai giocatori per la splendida finale vista ieri ed ai commentatori di Eurosport, Andrea Campagna e Maurizio Cavalli, per l’impeccabile cronaca e la piacevole compagnia.
Il prossimo appuntamento per le Home Nations sarà in Irlanda per il Northern Ireland Open che andrà in scena dal 14 al 20 Novembre.

 

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E’ stata una delle finali più belle degli ultimi tempi quella che ha visto di fronte Ronnie O’Sullivan e Judd Trump per la conquista del titolo dell’European Masters, andato in scena a Bucarest e valido per il ranking mondiale. Indomabili entrambi i fuoriclasse che hanno dato spettacolo in una sfida a viso aperto, attaccando su ogni singola bilia attaccabile, senza mai far scadere il loro gioco esplosivo o limitarlo in favore di scelte tattiche.

Ad alzare il trofeo e a conquistare il titolo è Judd Trump, che riesce prima ad annullare i due match point di Ronnie, agganciandolo sul punteggio di 8-8, e poi a chiudere i conti con un frame capolavoro.
Se fossero stati gli spettatori a poter assegnare questo titolo, probabilmente le cose sarebbero andate in maniera diversa, ed avrebbero scelto l’unica soluzione non prevista dal format. Due vincitori e nessuno sconfitto.
Ma in fondo, nonostante Ronnie sia sempre Ronnie e la sua classe sia impareggiabile, è giusto così. Nella notte di Bucarest hanno brillato due stelle ma una, quella di Trump, è sembrata essere più nitida nel suo splendore. Come naturalmente accade nello sport quando si mette a confronto il meglio che due generazioni diverse sono state capaci di produrre, l’ultima in ordine di tempo ha quasi sempre la meglio.

I presupposti per una finale storica c’erano tutti, Trump in semifinale era riuscito a battere in maniera netta il Campione del Mondo (e primo del ranking) Mark Selby con il punteggio di 6-2. Ronnie era riuscito a fare ancora meglio contro Neil Robertson chiudendo l’incontro con il miglior punteggio tennistico possibile, 6-0.

Ora che i “giovani” talenti del circuito (Trump e Ding) sono riusciti a fare il pieno di fiducia ad inizio stagione come si evolverà la classifica e chi riuscirà a tenergli testa?

A dircelo potrebbe essere l’English Open di Manchester in partenza oggi.

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Si chiude definitivamente il periodo più buio e difficile della carriera di Ding Junhui. Il Campione Cinese, che già a maggio era riuscito a raggiungere la finale del World Campioship (persa contro Selby 18-14), torna finalmente a vincere. E lo fa nel migliore dei modi, a casa (in Cina), contro il numero uno (Selby), portando con se lo scalpo di Ronnie, ma soprattutto mostrando una solidità mentale mai vista prima, nemmeno nel suo periodo migliore 2013/2014.

Con questa vittoria Ding diventata il primo giocatore a vincere il Masters di Shanghai due volte, e porta a 12 il numero di titoli vinti in carriera, raggiungendo in classifica Neil Robertson. Solo cinque giocatori nella storia dello snooker hanno vinto di più.

Inoltre con questi £ 85.000 sale tre posti nella classifica mondiale, ora sesto.

E se consideriamo anche la vittoria ad inizio mese nel Six Red World Championship in Thailandia, ne ricaviamo un Ding risorto e più forte di prima.

Difficile dire se il cinese riuscirà o meno a tenere questi ritmi per l'intera stagione ma se dovesse riuscire in questa impresa sarà lui l'uomo da battere.

 

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Neil Robertson vince il primo torneo valido per la classifica "full ranking" della stagione 2016/2017, battendo in finale Michael Holt per 5-2. L'autraliano, numero cinque del mondo, dopo essere finito sotto 2-1 riesce ad infilare una serie di quattro frame consecutivi portando a casa una prima moneta da 50.000 euro.

Questa vittoria consente a Robertson di diventare anche il giocatore non britannico più vincente di sempre, 12 titoli contro gli 11 del cinese Ding Junhui. Michael Holt deve consolarsi con un secondo posto ed un premio di 25.000 euro.

La classifica dei centoni realizzati:

138 Martin O'Donnell
135 Zhao Xintong
134 Jimmy Robertson
132 Zhou Yuelong
130 Ian Burns
125 Mark Davis
124 Gary Wilson
123 Mark Williams
118 Michael Holt
117 John J Astley
115 Stuart Bingham
112 Anthony McGill
110 John J Astley
108 Neil Robertson
108 Li Hang
107 John J Astley
107 Anthony McGill A
106 Stuart Carrington
105 Fergal O'Brien
105 Sean O'Sullivan
105 Jack Lisowski
104 Neil Robertson
103 Judd Trump
103 Yan Bingtao
102 Jimmy Robertson
102 Xiao Guodong
101 Jamie Cope
100 Marco Fu
100 Sean O'Sullivan
100 Neil Robertson
100 Neil Robertson

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Mark Selby è diventato il sesto giocatore a sollevare più di una volta il più famoso trofeo di snooker, battendo, nella giornata di ieri, Ding Junhui 18-14 nella finale del Campionato del Mondo Betfred al Crucible Theatre di Sheffield.
Selby, che aveva già vinto il titolo nel 2014 battendo Ronnie O'Sullivan con lo stesso punteggio, si unisce Steve Davis, Stephen Hendry, Mark Williams, John Higgins e O'Sullivan come gli unici giocatori ad alzare quel trofeo più di una volta. Nel complesso è il 13 ° vincitore multiplo nella storia di questo sport.

Mark Selby raccoglie un assegno record da 330.000 sterline e conserva la prima posizione nel ranking mondiale, questo è il suo settimo titolo in classifica ed il sesto successo in un evento Triple Crown dopo aver vinto tre Masters e un Campionato del Regno Unito.

Ding si deve accontentare del secondo posto e del primato di primo giocatore asiatico a raggiungere questa finale.
Una finale bella da vedere, dove la tattica e la precisione nei tiri di difesa ha fatto la differenza nei frame decisivi, quasi sempre terminati a favore di Selby che ha mostrato ancora una volta un’abilità superiore in quel tipo di gioco.

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Si avvia alla conclusione l'edizione 2016 del Ladbrokes World Grand Prix, che vedrà affrontarsi in finale il campione del mondo in carica Stuart Bingham ed il vincitore della seconda semifinale, che è attualmente in corso tra Shaun Murphy e Ding Junhui. La prima moneta per il vincitore sarà pari a 100.000 sterline. Il difensore del titolo, Judd Trump, che lo scorso anno battè in finale Ronnie O'Sullivan, è stato eliminato nel secondo round proprio dal finalista di questa edizione, Stuart Bingham. L'avventura di "The Rocket" è terminata già al primo round, contro un agguerrito Michael Holt che è riuscito ad imporsi per 4-3. Un vero peccato per gli amanti dello snooker, che non hanno avuto la possibilità di veder bissata la splendida prestazione ottenuta pochi giorni fa da Ronnie nel corso del Welsh Open 2016, dove è riuscito ad aggiudicarsi il 4° titolo ed eguagliare il record di vittorie di Higgins.


Per il momento il risultato della seconda semifinale è Shaun Murphy 4 - 3 Ding Junhui.

Si conclude anche la seconda semifinale che vede Shaun Murphy imporsi su Ding Junhui per 6-3. La finale, che si giocherà domani e che sarà trasmessa su Eurosport, vedrà quindi di fronte Stuart Bingham e Shaun Murphy. Lo spettacolo è garantito!


Siamo al termine della prima sessione di gara della finale tra Stuart Bingham e Shaun Murphy... le aspettative non sono state deluse. Murphy riesce a fuggire in testa aggiundicandosi i primi tre frame ma dal 3-0 in poi tutto cambia, Bingham riesce a recuperare e sorpassare l'avversario nell'ultimo frame utile di questa sessione, fermando il risultato sul 5-4. La fotocopia di quello che era accaduto tra i due durante la sfida per il titolo di Campione del Mondo.

Tra poco, nell'ultima sessione serale, vedremo se Shaun Murphy riuscirà a riprendere in mano le redini della partita o se a dettare l'andatura sarà il Campione del Mondo in carica.

Vi ricordiamo che anche la sessione serale verrà trasmessa sul canale Eurosport e via web su Eurosport Player.


Siamo all'ultimo frame sul risultato di 9-9 ed entrambi i giocatori hanno avuto più di un'occasione per poter mettere la firma sul match. Ottima la partenza di Murphy che prendendo molti rischi riesce ad uscire dalla difesa iniziale di Bingham, imbucando a tutto tavolo e da sotto sponda la prima rossa della serie. Poi ancora un'ottima apertura del triangolo giocando una blu al centro non facilissa. Ed è proprio a triangolo aperto che arriva l'errore che lo costringe a interrompere lamserie optando per una difesa. Bingham non ne approfitta e Murphy torna al tavolo con la possibilità di andare in serie, ma sbaglia una rossa non impossibile. Bingham sbaglia a sua volta e Murphy può tornare al tavolo... Ancora da sotto sponda a tutto tavolo!! Imbuca una splendida rossa e prende il controllo dellla partita. Questa volta non sbaglia e a 72 si chiude il match.

Shuan Murphy vince il World Grand Prix battendo in finale il Campione del Mondo in carica per 10-9.

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