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Incredibile finale a Glasgow. Neil Robertson è riuscito a battere Cao Yupeng nell’entusiasmante finale dello Scottish Open, vincendo i 5 frame consecutivi che gli hanno permesso di recuperare da uno svantaggio di 8-4 per fermare il punteggio finale sul 9-8 a suo favore.

Fa sicuramente piacere vedere un Robertson ritrovato, capace di giocare ad altissimi livelli, ma questa finale è stata tanto, se non solo, Cao Yupeng. Nel bene e nel male è stato l’outsider del torneo a fare la partita, giocando in prossimità della perfezione fino all’8-4 per poi crollare nel finale, quando la pressione lo ha sopraffatto.

Neil Robertosn che, dopo I deludenti risultati ottenuti nel corso dell’anno, era scivolato in 20° posizione nel ranking (e quindi escluso dal Master di Londra) si è allenato molto negli ultimi tempi e già nel Campionato del Regno Unito aveva mostrato incoraggianti segnali di un ritorno al suo gioco. 11 centoni nell’arco del torneo. Sale così a 13 il numero dei titoli ranking nelle mani dell’australiano, di cui ben 4 conquistati in Scozia.

Amara sconfitta per Cao Yupeng di cui abbiamo potuto apprezzare in maniera trasparente pregi e difetti. C’è sicuramente da lavorare sulla gestione della pressione, ma il gioco e la tecnica sono ai massimi livelli. A confermarlo anche la serie perfetta che è riuscito a siglare nelle fasi iniziali del torneo, il suo primo 147 in gare ufficiali. Alla fine l’ex numero 67 del mondo deve essere soddisfatto della sua prestazione generale perchè alla vigilia della gara il suo nome non era certo tra quelli papabili per una finale.

O’Sullivan chiude in quinta posizione, neutralizzato da uno scatenato John Higgins che è stato capace di esibire una delle sue migliori prestazioni di sempre, rifilando a Ronnie un secco 5-0 (55, 109, 117, 105 e 72 le sue serie).

Nel video la seconda sessione di gioco tra Robertson e Cao.

 

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A Ronnie è tornata la fame. Sembra proprio che il geniale fuoriclasse inglese abbia definitivamente abbandonato l’idea di limitarsi ad essere un piatto di contorno per lo snooker contemporaneo e sia tornato a correre, veloce. Chi avrebbe preferito vedergli recitare la parte del campione sulla via del tramonto destinato ad una noiosa carriera da “semplice” commentatore/opinionista dovrà attendere. Perchè se è vero che O’Sullivan detiene ormai quasi tutti i record in ambito snookeristico è altrettanto vero che si sta avvicinando, più velocemente del previsto, alla conquista di altri importanti record (la corsa ai 1.000 centoni in primis) ed al primato di titoli ranking conquistati in carriera, che è ancora nelle mani di Stephen Hendry (36).

Ieri, con la vittoria nello UK Championship ai danni di Shuan Murphy (10-5), ha eguagliato due primati storici. Quello detenuto da Steve Davis, con I sei titoli vinti nel Campionato del Regno Unito, e quello di Stephen Hendry con 18 vittorie nei tornei della triplice corona.

Nessuno poteva aspettarsi un’inizio di stagione a questi livelli e con questi risultati. All’età di 42 anni Ronnie è riuscito a vincere, in circa un mese e mezzo di tempo, 3 titoli (quattro finali) e qualcosa come 450.000 sterline, risalendo la classifica generale fino alla seconda pozisione, dietro Mark Selby.

Ne esce sconfitto Shaun Murphy, che non coglie l’opportunità per replicare la prestazione del 2008, quando vinse questo torneo. Il match è rimasto in equilibrio fino al 5-5, quando entrambi I giocatori avevano una media di imbucate compresa tra il 94% ed il 97%, qualcosa di eccezionale ed i pochi errori che si sono visti sono stati determinati per lo più da fluke ed imprevisti.

Poi è stato un monologo di Ronnie, che ha infilato 5 frame consecutivi in circa 60 minuti di gioco, con un bilancio complessivo sul match di 3 centoni e 7 mezzi centoni.

Ora sono già tutti a Glasgow dove si riparte con lo Scottish Open.

 

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Il Dafabet Northern Ireland Open finisce nelle mani di Welshman Williams che torna a vincere un titolo ranking dopo sei anni di attesa. Seconda posizione per il giovanissimo Yan Bingtao, battuto al decider (9-8). Un frame, l’ultimo, che oltre a concedere una differenza in denaro di 40.000 sterline (70.000 al primo e 30.000 al secondo) avrebbe potuto mettere nelle mani del diciassettenne cinese il prestigioso record di giocatore più giovane ad aver vinto un titolo ranking. Record che al momento rimane saldamente nelle mani di Ronnie O’Sullivan.

Cinque le posizioni in classifica guadagnate da Williams, sette da Bingtao.

Chiudono in terza posizione, entrambi per la prima volta in carriera, Lyu Haotian ed Elliot Slessor che guadagnano circa quaranta posizioni a testa nel ranking. Proprio Slessor è stato autore dell’eliminazione dal torneo di “The Rocket”, che con questa sconfitta deve dire addio al sogno di conquistare il jackpot da 1.000.000 di sterline messo in palio dagli organizzatori delle Home Series e destinato al vincitore dei quattro tornei all’interno della stessa stagione.

Il torneo è stato caratterizzato dall’eliminazione prematura di un pò tutti I big in gara, caduti a ripetizione nei primi tre round del torneo.

Il miglior centone è stato siglato da John Higgins nel match contro Gary Wilson, un bel 142.

Di seguito la classifica delle prime 16 posizioni nel ranking mondiale:

1 Mark Selby 1,445,500
2 Judd Trump 671,275
3 Ding Junhui 641,950
4 Ronnie O'Sullivan 544,250
5 John Higgins 524,575
6 Shaun Murphy 436,400
7 Marco Fu 399,400
8 Barry Hawkins 396,475
9 Mark Allen 393,450
10 Neil Robertson 390,625
11 Mark Williams 347,750
12 Stuart Bingham 345,337
13 Luca Brecel 339,625
14 Ali Carter 337,525
15 Kyren Wilson 326,475
16 Liang Wenbo 322,650

Per la qualificazione al Ladbrokes World Grand Prix e al Ladbrokes Players Championship farà fede la classifica dell’ultimo anno, dove al momento troviamo in vetta Ronnie O’Sullivan.

Al via il Betway UK Championship 2017.

Nel video qui sotto la finale tra Williams e Bingtao.

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Ronnie O’Sullivan vince lo Shangai Master disputato allo Shanghai Grand Stage di Shangai, dove ha battuto in finale Judd Trump con il risultato di 10-3 . Si tratta del titolo ranking numero 30 per il genio inglese, che sorpassa nella classifica di tutti i tempi il “compagno” John Hoggins, fermo a 29, e si lancia all’inseguimento degli ancora lontanissimi 36 titoli detenuti da Stephen Hendry.

The Rocket, che ultimamente sta curando molto la sua forma fisica, dedicandosi con costanza al fitness, ha ritrovato quella solidità e quell’esplosività che negli ultimi anni era venuta solo ad intermittenza. Nell’ultimo mese è riuscito a vincere l’English Open ed il Master di Shangai, concedendosi un secondo posto al Champion of Champions, dove ha perso di misura contro un formidabile Shuan Murphy.

Questa prestazione consegna al cinque volte Campione del Mondo un premio di 153.000 sterline (150.000 per la vittoria e 3.000 per la miglior serie del torneo, da 144) e lo porta in quarta posizione nel ranking, alle spalle di Selby, Trump e Ding. Per Ronnie si è trattato di una delle sue migliori prestazioni di sempre.

Per quanto riguarda Judd Trump, che era riuscito a finire sotto 7-0 nella prima sessione di gioco, si tratta dell’ennesimo treno perso. Colui che qualche anno fa veniva etichettato come il successore di O’Sullivan dimostra ancora una volta, e nonostante l’età, di non essere ancora pronto… e chissà se lo sarà mai, visto che le “vecchie guardie” continuano a macinare risultati inviadiabili e le nuove leve si fanno sempre più intraprendenti e competitive.

Terza posizione per John Higgins e jack Lisowsky. Il numero uno del ranking Mark Selby si ferma al round 3 battuto da Mark Williams 5-3. Ancora bene Luca Brecel che chiude in quinta posizione insieme a Kurt Maflin, Martin Gould e Mark Williams.
Già in corso il Northen Ireland Open dove il “vecchio” e stanco Ronnie potrà e dovrà lottare per non perdere l’occasione di competere per il bonus da 1.000.000 di sterline messo in palio per chi riuscirà a vincere nella stessa stagione I 4 tornei delle Home Series. Fantascienza, ma quando c’è di mezzo O’Sullivan non si sa mai…

 

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Shaun Murphy vince la finale del Champion of Champions, andata in scena al Ricoh Arena di Coventry, dove ha battuto Ronnie O’Sullivan 10-8. Una prestazione strepitosa quella di Murphy che dopo aver chiuso la prima sessione di gioco in vantaggio per 5-4 ha allungato le distanze portandosi prima sul 8-4, per poi arrivare al match point con quattro frame di vantaggio 9-5.

Nonostante la prestazione non eccezionale The Rocket è riuscito comunque a recuperare lo svantaggio portandosi sul 9-8. Nell’ultimo frame Murphy sbaglia il taglio di una bilia rossa e rimanda al tavolo Ronnie sul 49-0. Il fuoriclasse inglese si lancia in una ripulitura veramente complessa e quando I giochi sembravano ormai fatti (71-49) e tutti si preparavano ad assistere al decider finale O’Sullivan sporca un pò troppo il colpo sulla bilia decisiva, la verde, che rimablaza tra I ganascini della buca centrale e si va a sistemare vicino la buca d’angolo, perfettamente in linea con la battente, lasciando a Murphy la possibilità di chiusura. Un semplice esercizio di stile che consegna nella mani di Shaun il prestigioso trofeo, 100.00 sterline e la qualificazione anticipata alla prossima edizione dell’evento.

Ronnie deve accontentarsi di 50.000 sterline e di un seocndo posto che, per uno come lui, non fa certo la differenza.
Quello che comunque colpisce è il fatto che Shuan Murphy, giocando in prossimità del suo 100%, ha rischiato di arrivare al decider contro un Ronnie O’Sullivanm decisamente sotto tono e che ha messo in campo le sue reali potenzialità solo per brevi tratti.

Molto bene Luca Brecel, che si arrende in semifinale contro Murphy dopo aver portato a casa gli scalpi illustri di Judd Trump e Mark Selby.

Le migliori serie sono state siglate da Ronnie O’Sullivan, contro Jhon Higgins (138) e contro Neil Robertson (134).

Al via lo Shangai Master. Nel video allegato, la finale.

 

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Mark Selby sembra essere intenzionato a regnare sullo snooker professionistico ancora per molto tempo, il numero uno del mondo vince il suo primo titolo della stagione battendo Mark Allen 10-7 nella finale dell’International Championship a Daqing in China. E’ il tredicesimo titolo della sua carriera che lo porta al sesto posto della classifica di tutti I tempi, al pari di Ding.

Questa vittoria vale 150.000 sterline e pesa non poco sulla classifica del ranking dove Mark Sleby ha raggiunto quota 1.436.500 punti con un margine impressionante sugli inseguitori, siamo ben oltre il doppio di quanto raccolto Ding Junhui che si trova al secondo posto della classifica.

Di seguito I top 16 della classifica attuale:

1 Mark Selby 1,436,500
2 Ding Junhui 641,950
3 Judd Trump 599,275
4 John Higgins 490,800
5 Shaun Murphy 439,400
6 Mark Allen 397,700
7 Ronnie O'Sullivan 390,750
8 Marco Fu 387,400
9 Neil Robertson 387,125
10 Barry Hawkins 384,475
11 Stuart Bingham 345,862
12 Ali Carter 328,025
13 Kyren Wilson 327,375
14 Luca Brecel 322,150
15 Liang Wenbo 308,675
16 Anthony McGill 279,350

Questo risultato conferma Selby come l’indiscusso numero e lo pone tra I migliori giocatori di tutti I tempi al fianco di Stephen Hendry, Ronnie O'Sullivan, John Higgins e Steve Davis.
L’evento ha anche avuto la sua serie “perfetta” firmata da da Kyren Wilson nel decimo frame del round 2 contro Martin Gould.

Ronnie O’Sullivan, da cui ci si aspettava un grande risultato dopo la prestazione esibita nell’English Open, viene eliminato già nel Round 1 per mano del giovane cinese Yan Bingtao da cui ha subito un pesante 6-1 (ben 4 I frame in cui Ronnie è rimasto al palo, fermo a zero punti).

Di seguito i sedici giocatotri che, da lunedì 06.11.2017 prenderanno parte al Challenge of Champions 2017:
1 Mark Selby
2 Ding Junhui
3 Ryan Day
4 Judd Trump
5 Neil Robertson
6 Shaun Murphy
7 Marco Fu
8 Anthony Hamilton
9 Mark King
10 Anthony McGill
11 Liang Wenbo
12 Michael White
13 Luca Brecel
14 Barry Hawkins
15 Ronnie O'Sullivan
16 John Higgins

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Ronnie O'Sullivan conquista Barnsley battendo Kyren Wilson 9-2 nella finale del Dafabet English Open 2017. Il quarantunenne inglese ha mostrato una forma eccezionale durante tutto l'arco del torneo, per la gioia di tutti gli appassionati e, soprattutto, dei suoi fans. Ben 12 centoni (139 la serie migliore, 115 il centone "peggiore") infilati ai suoi avversari, che gli sono valsi anche il titolo di capo cannoniere del torneo.

Ma è solo l'inizio del un nuovo cammino intrapreso da "The Rocket", perchè con questo 29° titolo ha sorpassato anche Steve Davis nella classifica di titoli ranking vinti in carriera, al pari di John Higgins con il quale potrà condividere la caccia al primato (ma lontanissimo ancora) detenuto da Stephen Hendry con ben 36 titoli.

Insieme al trofeo intitolato a Steve Davis O'Sullivan porta a casa una prima moneta da 70.000 sterline e sarà l'unico giocatore del circuito a poter tentare la caccia al jackpot di 1.000.000 di sterline messo in palio nelle Home Nation Series. Anche se sappiamo quanto sia improbabile riuscire nell'impresa di vincere i 4 tornei di fila (Barnsley, Belfast, Glasgow e Cardiff), possiamo per ora concederci il sogno.

Intanto Ronnie torna prepotentemente nella top ten del circuito ranking e se lo snooker che ci ha fatto vedere in questi giorni sarà il suo snooker anche per il resto dell'anno chissà cosa potrà accadere.

Il Defending Champion Liang Wenbo si ferma al Round 3, eliminato da Yan Bingtao, ma si conosola con una serie perfetta da 147 che gli assicura un cospicuo bonus in denaro messo in palio dall'organizzazione.

Nei primi tre round cadono molti dei big in gara, compreso Selby che cede il passo a Xiao Guodong. Judd Trump sfiora i quarti di finale battuto 4-3 da Jack Lisowski e Neil Robertson non riesce a conquistare la semifinale crontro O'Sullivan, fermato ai quarti da Anthony McGill.

Ottima la prestazione dello svizzero Alexander Ursenbacher che raggiunge la semifinale grazie al 4-1 rifilato a Shuan Murphy negli ottavi di finale ed al 5-0 su Michael White nei quarti.

Nel video la finale del torneo.

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Michael White ha vinto il suo secondo titolo in classifica battendo Shaun Murphy 4-2 nella finale del Paul Hunter Classic disputata a Fürth. Il ventiseienne esce da un precaroi stato di forma, che lo aveva tenuto lontano dalle prime posizioni di un evento da quasi un anno.

A lui un premio di 20.000 sterline e la soddisfazione di aver battutto anche l’attuale Campione del Mondo Mark Selby. Quattro le posizioni avanzate in classifica generale che lo vedono ora al 26° posto.

Murphy riceve la seconda sconfitta in finale a distanza di pochi giorni da quella ricevuta nel Evergrande China Championship da Luca Brecel.

Terza posizione per Mitchell Mann e Jamie Jones.

Si fermano ai quarti di finale: Gary Wilson, Ben Woollaston, Ian Burns e Mark Joyce

Nel video, il match tra Mark Selby e Michael White

 

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