European Masters 2016 - Bucarest

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E’ stata una delle finali più belle degli ultimi tempi quella che ha visto di fronte Ronnie O’Sullivan e Judd Trump per la conquista del titolo dell’European Masters, andato in scena a Bucarest e valido per il ranking mondiale. Indomabili entrambi i fuoriclasse che hanno dato spettacolo in una sfida a viso aperto, attaccando su ogni singola bilia attaccabile, senza mai far scadere il loro gioco esplosivo o limitarlo in favore di scelte tattiche.

Ad alzare il trofeo e a conquistare il titolo è Judd Trump, che riesce prima ad annullare i due match point di Ronnie, agganciandolo sul punteggio di 8-8, e poi a chiudere i conti con un frame capolavoro.
Se fossero stati gli spettatori a poter assegnare questo titolo, probabilmente le cose sarebbero andate in maniera diversa, ed avrebbero scelto l’unica soluzione non prevista dal format. Due vincitori e nessuno sconfitto.
Ma in fondo, nonostante Ronnie sia sempre Ronnie e la sua classe sia impareggiabile, è giusto così. Nella notte di Bucarest hanno brillato due stelle ma una, quella di Trump, è sembrata essere più nitida nel suo splendore. Come naturalmente accade nello sport quando si mette a confronto il meglio che due generazioni diverse sono state capaci di produrre, l’ultima in ordine di tempo ha quasi sempre la meglio.

I presupposti per una finale storica c’erano tutti, Trump in semifinale era riuscito a battere in maniera netta il Campione del Mondo (e primo del ranking) Mark Selby con il punteggio di 6-2. Ronnie era riuscito a fare ancora meglio contro Neil Robertson chiudendo l’incontro con il miglior punteggio tennistico possibile, 6-0.

Ora che i “giovani” talenti del circuito (Trump e Ding) sono riusciti a fare il pieno di fiducia ad inizio stagione come si evolverà la classifica e chi riuscirà a tenergli testa?

A dircelo potrebbe essere l’English Open di Manchester in partenza oggi.

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